La Galleria Estense

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La Galleria Estense di Modena, erede della plurisecolare vicenda di collezionismo d’arte legato alla famiglia degli Este, è una delle più importanti e più antiche Gallerie Nazionali d’Italia.

Ad una ricchissima quadreria si aggiungono un’importante raccolta grafica, una sceltissima collezione di sculture, antiche e moderne, una significativa selezione di arti decorative e una delle più cospicue raccolte numismatiche del mondo.

Gli Este, dapprima marchesi, poi duchi di Ferrara, nel 1598 trasferirono la capitale a Modena, dove le raccolte vennero alloggiate nel nuovo Palazzo Ducale, edificato a partire dal 1630 attorno ad un nucleo di origine medievale. Qui le raccolte si arricchirono grazie al mecenatismo e al collezionismo dei diversi duchi che si succedettero sul trono, a partire da Francesco I d’Este (1629-1659) fino all’Unità d’Italia.

Nel 1854 la Galleria fu aperta al pubblico nella storica sede di Palazzo Ducale, da dove dopo l’Unità venne trasferita all’ultimo piano del monumentale Palazzo dei Musei, già Albergo dei poveri. Nella nuova collocazione la Galleria Estense venne riaperta al pubblico nel 1894, dopo un’importante lavoro di riordino ad opera di uno dei maggiori storici dell’arte italiani, Adolfo Venturi. L’attuale aspetto della Galleria è il frutto di un’importante riassetto museografico firmato dall’architetto Leone Pancaldi, realizzato fra il 1968 e il 1975 e sottoposto in anni recenti ai necessari adeguamenti per rimanere al passo con le nuove esigenze del pubblico.